Live dalla Parrocchia
CONSIGLIO DIRETTIVO STORIA Arciconfraernita

La costituzione della Congrega di S.Barbara ha le sue origini nel XVIII secolo, mediante il Regio Decreto firmato da re Ferdinando IV il 14 giugno 1784 sotto il titolo di “Confraternita Monte dei Morti e SS. Vergine delle Grazie”; in data 2 agosto 1929 le fu attribuito il titolo di Arciconfraternita ed il 28 febbraio 1935 con Regio Decreto n. 968 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 1935 vi fu il riconoscimento di scopo prevalente di culto; infine, ai sensi delle nuove norme in materia, in data 16 novembre 1999 vi è stato il riconoscimento della personalità giuridica con iscrizione al n.230 del registro delle persone giuridiche della Prefettura di Caserta ed al n. 619 presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.


La sede dell’Arciconfraternita è costituita da un un corpo di fabbrica costruito sul lato sinistro della Chiesa Parrocchiale e composto da una Cappella, dall’Oratorio e da una Cripta sottostante.


Nella Cappella oltre ad un prezioso altare in marmi policromi di scuola napoletana vi è una scultura lignea policroma raffigurante la Ss.Vergine delle Grazie, comunemente e “familiarmente” chiamata dai devoti “la statua della Madonna delle Grazie”; l’opera, la cui realizzazione risale alla fine del XIX secolo, oltre ad essere oggetto di una fortissima secolare devozione ha un notevole valore artistico in quanto, tranne la base, la scultura è stata scolpita a mano da un unico tronco di legno di ulivo, coltivazione agricola caratteristica della zona. L’autore fu ex ergastolano, rimasto anonimo per sua richiesta, che scampato alla pena e rimasto in zona volle scolpire una statua quale voto per grazia ricevuta dalla Ss.Vergine delle Grazie; la scultura fu dallo stesso ceduta alla Confraternita, la quale sin dalla costituzione era intitolata alla Vergine e fu anche un dono ai confratelli, quasi tutti contadini, che lo avevano aiutato nella sua latitanza.

Tra le sacre funzioni della parrocchia quella riservata alla Ss.Vergine delle Grazie riceve il più alto ed importante tributo sia come espressione di fede che di manifestazione popolare; nonostante la liturgia mariana abbia come canone classico le date dell’otto dicembre, del mese di maggio e del 2 luglio, è rimasta la tradizione di programmare i festeggiamenti nella seconda decade di luglio, periodo scelto in coincidenza di un periodo di pausa del lavoro dei campi e di ferie dei numerosi immigrati del paese, soprattutto in America.


La veste fraternale è composta da una cappa (mozzetta) di colore azzurro sopra un camice bianco annodato alla vita da un cordone azzurro; i componenti del Seggio Priorale portano oltre ai gradi (stelle dorate) una fascia trasversale con ricami dorati e medaglione.


Il titolo di Monte dei Morti caratterizza l’associazione in uno dei fini statutari prevalenti all’atto della sua costituzione e cioè il culto dei morti; tra i beni immobili della confraternita presso il Cimitero di Caserta vi è una Cappella funeraria composta da quasi ottocento loculi, dove sono tumulati i confratelli di sacco e gli aggregati (figura particolare di associati che beneficiano solo del deposito dei resti mortali).

Il  Parroco

Don Francesco

Monte dei Morti e SS. Vergine delle Grazie

Membri:

Priore Casella Pietro, Vice Priore Brancaccio Benedetto, Cassiere Vincenzo De Siena, Maestro dei Novizi Luigi Pontillo fu Vincenzo, 1° Consigliere Nicola Pontillo fu Vincenzo, 2° Consigliere Andrea Scialla, 3° Consigliere Pietro Dello Stritto.


Statuto